Un sondaggio di Barometro Politico su eventuali elezioni regionali in Sicilia da, anche senza il Terzo Polo, il centro destra vincente (nel caso in cui tutti gli schieramenti vadano da soli). Il Pd con la logica del governo ha perso 6 punti, per ora.
L'Impolitica su un piatto d'argento.
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14 nov 2011
26 ott 2009
Bersani Segretario: "Un grande partito popolare"
Video di Bersani appena diventato segretario del Partito Democratico.
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25 ott 2009
Bersani Segretario. Marino c'è. Franceschini flop.

Poteva essere la storia di un Partito Democratico diverso. Sta di fatto che alle primarie del Partito Democratico, stando ai numeri ufficiali, hanno votato circa 2.800.000 cittadini italiani. Il 54% di questi ha scelto Bersani come segretario del Pd. Marino dimostra che la sua non è solo una candidatura di testimonianza. Anzi il medico c'è, bisogna vedere se la sua area si organizzerà o sarà fagocitata da quella Bersani. Franceschini (Veltroni) è il grande sconfitto. Segretario uscente, il primo e quello tra parentesi, prendono una sonora cantonata. Resta il fatto che più del 30% è con loro. Ma sarà così, passerà la furia dei numeri e delle percentuali, ma il Pd sarà in grado di costruire un linea politica in grado di tenere insieme la binetti con marino e questi insieme in una possibile futura riedizione dell'ulivo prospettata da Bersani?
Almeno ci sarà di che scrivere sul blog e parlare al bar.
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Primarie PD: esponenti MPA al seggio
tratto da La Repubblica 25 ottobre 2009
A Caltanissetta i componenti di un seggio per le primarie del Pd sono esponenti dell'Mpa. E' una delle anomalie segnalate in Sicilia dal membro della commissione regionale di garanzia per il congresso, Giovanni Ferro, che sta compiendo altre verifiche "perchè vogliamo che il voto sia espresso in piena libertà e senza condizionamenti".
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Ascanio Celestini sulle Primarie PD 2009
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24 nov 2008
Casini studia da Prodi
Ripropongo un articolo tratto da l'espresso pubblicato il 20 novembre (fresco fresco insomma)(fonte) leggete bene e fra qualche anno o mese potrete dire "Io lo sapevo grazie a Peppe Genchi e L'Espresso".
Il repulisti di Pier Ferdinando Casini è stato benedetto dai notabili che compongono la cabina di regia dell'Udc: un organismo informale che da qualche tempo si riunisce ogni mercoledì mattina, composto da personaggi che certo nuovi non sono ma che tutti (o quasi) sono accomunati dal non aver partecipato alle precedenti vicende del partitino centrista. Oltre a Casini e al segretario Lorenzo Cesa, a Rocco Buttiglione, Francesco D'Onofrio e Michele Vietti, ci sono due transfughi di Forza Italia, il dc di lungo corso Angelo Sanza e l'eterno liberal, prima di sinistra, poi di destra, ora di centro, Ferdinando Adornato, l'attivissimo Bruno Tabacci, l'inquieto Savino Pezzotta e il sopravvissuto Ciriaco De Mita checoccola l'ex delfino di Arnaldo Forlani con i suoi ragionamenti.
Sono gli uomini che dirigono l'operazione Udc 2: cambiare pelle al partito centrista che per quattordici anni, da quando cioè Casini andò a bussare alle porte di Silvio Berlusconi dopo la fine della Dc, è stato una specie di corrente esterna di Forza Italia, soprattutto a livello locale: chi non trovava posto tra gli azzurri si rifugiava nello scudocrociato. È andata così fino alle ultime elezioni, quando il Cavaliere ha espulso Pier dalla coalizione di centrodestra dopo il suo rifiuto di entrare nel Pdl. In quel momento è finito l'Udc prima maniera ed è partita la seconda fase: la più spericolata. Quella che può terminare con un disastro o con un trionfo, con la scomparsa degli ultimi eredi della Balena bianca dalla scena politica o con Casini a Palazzo Chigi.
Lo scenario è stato evocato da un ex amico di Pier, il sottosegretario Carlo Giovanardi, uscito dall'Udc per accasarsi da Berlusconi: "Casini sarà il prossimo candidato del centrosinistra, appoggiato da Massimo D'Alema. Ricoprirà la funzione che ebbe Prodi nel 1996 e nel 2006: con ottime prospettive, quindi", ha previsto il deputato modenese in un'intervista al 'Quotidiano Nazionale'. E già: in quelle due elezioni il Professore di Bologna, alla guida di una coalizione di centrosinistra, sconfisse Berlusconi.
Antonio Tabacci
Musica per le orecchie dell'ex presidente della Camera: l'ennesimo segnale che dopo mesi di assalti berlusconiani al fortino centrista il clima sta cambiando. L'ultimo sgarbo, per esempio, è stato riassorbito come se nulla fosse. Una campagna acquisti ordita dai berlusconiani per sfilare qualche parlamentare all'Udc. Nella lista degli avvicinabili c'erano signori delle preferenze come il calabrese Mauro Tassone e il casertano Domenico Zinzi. Nessuno di loro, però, amava traslocare in compagnia. E così, alla fine, nel Pdl sbarcherà solo l'attuale portavoce dell'Udc, il deputato Francesco Pionati, l'ex mezzobusto del Tg1 metà uomo metà pastone. Un cambio di maglia che rischia di impensierire soprattutto il già fitto drappello di comunicatori del Pdl che si azzuffano per trenta secondi nei tg della sera, Cicchitto, Bocchino, Gasparri, Capezzone, Bonaiuti. Casini non ha fatto una piega. Anzi, la fuoriuscita di Pionati è la prova che si fa sul serio. Molto di più l'aveva impensierito lo strappo dell'Abruzzo. Qui, nella regione dove si vota tra pochi giorni per scegliere il successore di Ottaviano Del Turco, l'Udc aveva chiuso l'accordo con il Pdl. Da Roma, però, è arrivato il contrordine: Berlusconi in persona ha stracciato il patto già firmato dai vertici locali e ha espulso i centristi dalla coalizione. Non solo: ha fatto ponti d'oro ai centristi che abbandonavano l'Udc. Un gesto di arroganza che rischia di trasformarsi in un boomerang per il premier: i sondaggi più freschi danno il centrodestra in vantaggio di pochi punti sul centrosinistra. E l'Udc che corre da solo rimonta, ingrossando le sue liste di ex assessori e consiglieri regionali forzisti passati con Casini.
Il repulisti di Pier Ferdinando Casini è stato benedetto dai notabili che compongono la cabina di regia dell'Udc: un organismo informale che da qualche tempo si riunisce ogni mercoledì mattina, composto da personaggi che certo nuovi non sono ma che tutti (o quasi) sono accomunati dal non aver partecipato alle precedenti vicende del partitino centrista. Oltre a Casini e al segretario Lorenzo Cesa, a Rocco Buttiglione, Francesco D'Onofrio e Michele Vietti, ci sono due transfughi di Forza Italia, il dc di lungo corso Angelo Sanza e l'eterno liberal, prima di sinistra, poi di destra, ora di centro, Ferdinando Adornato, l'attivissimo Bruno Tabacci, l'inquieto Savino Pezzotta e il sopravvissuto Ciriaco De Mita che
Sono gli uomini che dirigono l'operazione Udc 2: cambiare pelle al partito centrista che per quattordici anni, da quando cioè Casini andò a bussare alle porte di Silvio Berlusconi dopo la fine della Dc, è stato una specie di corrente esterna di Forza Italia, soprattutto a livello locale: chi non trovava posto tra gli azzurri si rifugiava nello scudocrociato. È andata così fino alle ultime elezioni, quando il Cavaliere ha espulso Pier dalla coalizione di centrodestra dopo il suo rifiuto di entrare nel Pdl. In quel momento è finito l'Udc prima maniera ed è partita la seconda fase: la più spericolata. Quella che può terminare con un disastro o con un trionfo, con la scomparsa degli ultimi eredi della Balena bianca dalla scena politica o con Casini a Palazzo Chigi.
Lo scenario è stato evocato da un ex amico di Pier, il sottosegretario Carlo Giovanardi, uscito dall'Udc per accasarsi da Berlusconi: "Casini sarà il prossimo candidato del centrosinistra, appoggiato da Massimo D'Alema. Ricoprirà la funzione che ebbe Prodi nel 1996 e nel 2006: con ottime prospettive, quindi", ha previsto il deputato modenese in un'intervista al 'Quotidiano Nazionale'. E già: in quelle due elezioni il Professore di Bologna, alla guida di una coalizione di centrosinistra, sconfisse Berlusconi.
Antonio Tabacci
Musica per le orecchie dell'ex presidente della Camera: l'ennesimo segnale che dopo mesi di assalti berlusconiani al fortino centrista il clima sta cambiando. L'ultimo sgarbo, per esempio, è stato riassorbito come se nulla fosse. Una campagna acquisti ordita dai berlusconiani per sfilare qualche parlamentare all'Udc. Nella lista degli avvicinabili c'erano signori delle preferenze come il calabrese Mauro Tassone e il casertano Domenico Zinzi. Nessuno di loro, però, amava traslocare in compagnia. E così, alla fine, nel Pdl sbarcherà solo l'attuale portavoce dell'Udc, il deputato Francesco Pionati, l'ex mezzobusto del Tg1 metà uomo metà pastone. Un cambio di maglia che rischia di impensierire soprattutto il già fitto drappello di comunicatori del Pdl che si azzuffano per trenta secondi nei tg della sera, Cicchitto, Bocchino, Gasparri, Capezzone, Bonaiuti. Casini non ha fatto una piega. Anzi, la fuoriuscita di Pionati è la prova che si fa sul serio. Molto di più l'aveva impensierito lo strappo dell'Abruzzo. Qui, nella regione dove si vota tra pochi giorni per scegliere il successore di Ottaviano Del Turco, l'Udc aveva chiuso l'accordo con il Pdl. Da Roma, però, è arrivato il contrordine: Berlusconi in persona ha stracciato il patto già firmato dai vertici locali e ha espulso i centristi dalla coalizione. Non solo: ha fatto ponti d'oro ai centristi che abbandonavano l'Udc. Un gesto di arroganza che rischia di trasformarsi in un boomerang per il premier: i sondaggi più freschi danno il centrodestra in vantaggio di pochi punti sul centrosinistra. E l'Udc che corre da solo rimonta, ingrossando le sue liste di ex assessori e consiglieri regionali forzisti passati con Casini.
24 ott 2008
25 Ottobre. Veltroni gasa i suoi: "portate le bandiere rosse, anzi no quelle verdi, ma anche quelle arancioni. Ok vada per il foulard rosa shocking."
Domani è il 25 ottobre. Ma soprattuto è sabato e il popolo "democratico" scenderà in piazza a manifestare contro il nano malefico, la ministra Gelmini ma anche per "proporre una nuova fase di dialogo con la maggioranza per fare insieme le riforme". Puff!!! Vedi tu ora se Veltroni mi ci fa capire qualcosa. Anche lui poverello è confuso. Stando agli ultimi sondaggi che interrogano il popolo "democratico" con chi costruire alleanze, beh..immaginate un pò che cosa ne viene fuori? Allora seguitemi bene. I "democratici" gradirebbero al 53% un accordo SOLO con DiPietro; al secondo posto (50%) per gradimento si piazza l'alleanza con DiPietro e L'ex Sinistra Arcobaleno e solo al quarto posto l'alleanza (a cui tanto aspira Veltroni) con l'UDC di Casini. La sparata di andersene da soli è gradita da un residuale 18%. Praticamente Veltroni, D'Alema e la signora delle pulizie del loft della sede del PD di Roma.
VELTRONI HAI CAPITO? Domani al comizio finale lo sappiamo tutti che gliene dirai quattro. Ma sarebbe ora che come capo del partito più grande dell'opposioni cominci a DIALOGARE anche con quelli che ti stanno più vicino. Se è il caso a tutti i costi.
VELTRONI HAI CAPITO? Domani al comizio finale lo sappiamo tutti che gliene dirai quattro. Ma sarebbe ora che come capo del partito più grande dell'opposioni cominci a DIALOGARE anche con quelli che ti stanno più vicino. Se è il caso a tutti i costi.
21 ott 2008
Chi fa la miglior opposizione al governo Berlusconi?
Sondaggio: Chi fa la migliore opposizione a Berlusconi? DI Pietro, Veltroni, La Sinistra o Casini. Nonostante l'incredibile e credo mai visto in Italia tentativo di oscuramento delle opposizioni sulle tv, allo stato attuale ogni lider (uso lo spagnolo) politico dell'opposizione si sta destreggiando alla meglio (o alla peggio) per cercare di recuperare consensi rispetto al governo.
Credo che le opposizioni di oggi siano le peggiori mai viste. La sinistra fuori dal parlamento è pure un pò litigiosa parla solo di come stare uniti anzichè fare proposte concrete e credibili per recupoerare un poò di credbilità. Casini mi pare troppo silenzioso. Sembra che stia pensando di traghettare l'udc in un'alleanza con il PD non si capisce quanto stretta. Sicura è una cosa. In sicilia l'mpa nata come ex costola dell'udc si è lanciata in una campagna di consenso extra-elettorale di non poco conto. L'oboettivo di Lombardo è diventare la nuova lega e ridurre al lumicino l'udc. Per questo Casini sembra abbia capito che per scrollarsi di dosso alcuni pezzi marci siciliani deve organizzare una piccola svolta. Di pietro galoppa in una prateria. Senza la sinistra a criticare in parlamento e visibile sui media, Di pietro sta salendo nei sondaggi vorticosamente. Di veltroni, che dire di Veltroni. Beh fate voi. Almeno Prodi quando andava in tv col suo faccione e la sua voce da bonaccione mi faceva tenerezza.
Credo che le opposizioni di oggi siano le peggiori mai viste. La sinistra fuori dal parlamento è pure un pò litigiosa parla solo di come stare uniti anzichè fare proposte concrete e credibili per recupoerare un poò di credbilità. Casini mi pare troppo silenzioso. Sembra che stia pensando di traghettare l'udc in un'alleanza con il PD non si capisce quanto stretta. Sicura è una cosa. In sicilia l'mpa nata come ex costola dell'udc si è lanciata in una campagna di consenso extra-elettorale di non poco conto. L'oboettivo di Lombardo è diventare la nuova lega e ridurre al lumicino l'udc. Per questo Casini sembra abbia capito che per scrollarsi di dosso alcuni pezzi marci siciliani deve organizzare una piccola svolta. Di pietro galoppa in una prateria. Senza la sinistra a criticare in parlamento e visibile sui media, Di pietro sta salendo nei sondaggi vorticosamente. Di veltroni, che dire di Veltroni. Beh fate voi. Almeno Prodi quando andava in tv col suo faccione e la sua voce da bonaccione mi faceva tenerezza.
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20 ott 2008
Di Pietro mi fa innervosire perchè dice la verità!
Finisce così quella che era stata spacciata sotto elezioni l'alleanza del futuro che avrebbe fatto fuori Berlusconi. Di Pietro èp schietto e duro come l'oste da tvaerna quando ti chiede il conto: "Noi siamo gli unici a fare un'opposizione intransigente" mentre Veltroni con tono pacato e sereno da Fazio, a che tempo che fa, difende la manifestazione del 25. "L'ex pm? Ha stracciato lui il patto". Intanto in trentino il Partito Democratico e l'UDC di Casini fanno prove di geometrie politche. Messa così però Di Pietro ha davanti una prateria di consenso elettorale.
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19 ott 2008
Veltroni per farti riprendere ci vorrebbe una moglie come quella di Berlusconi
L’effetto Valter ha avuto una battuta d’arresto per il PD. Veltroni mio caro democratrico forse hai bisogno di qualcosa che ti faccia un pò ritrovare il vigore di n tempo. Vedi perchè berlusconi è sempre così pimpante...questo qui a sinistra mi pare un ottimo motivo: è sua moglie!
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