- B. "Nelle conversazioni avute con il professor Monti siamo stati chiari: non daremo mai il nostro voto ad una patrimoniale o ad una proposta di legge elettorale da parte di questo governo che non puo' intervenire su queste materie".
L'Impolitica su un piatto d'argento.
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30 nov 2011
Berlusconi, ancora tutto ed il contrario di tutto.
28 nov 2011
Berlusconi, le tasse e i comunisti. Il ritorno!
Berlusconi, il ritorno!
Sembra il sequel di una telenovela. Dopo 17 anni di manfrine alla fine della quali il protagonista "muore", ops, si dimette, lo stesso rispunta nella nuova fiction.
22 nov 2011
17 nov 2011
Il vero amore fra Apicella e Berlusconi
Una nuova struggente della Musica Popolare Trash italiana scritta a quattro mani da Mariano Apicella e Silvio Berlusconi.
15 nov 2011
14 nov 2011
13 nov 2011
9 giu 2009
Fuori Onda al TG5 Vergognoso!
In tempi di governi Berlusconiani soltanto il semplice gesto di dire la verità è un atto rivoluzionario che può aprire prospettive alle coscienze. Ecco però cosa succede quando si nasconde la verità. Clamoroso fuorionda al TG5 sulle elezioni europee
Se avete dubbi lasciatemi un commento. Se tutto sommato questo post vi è tornato utile allora abbonatevi al mio feed.
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8 giu 2009
Berlusconi Sconfitto
Berlusconi non è venuto ancora fuori allo scoperto. La calata del PdL è un fatto. Niente soliloqui in tv. Niente sorrisi a 56 denti. Niente grafici da Vespa. Niente Emilio Fede scodinzolante. Niente Cicchitto e Bonaiuti a fare eco al grande capo. L'unica foto trapelata ieri sera dopo che Berlusconi ha visto le proiezioni è questa. O almeno tutti vorremo fosse questa.
4 giu 2009
Pagare il canone ad Emilio Fede!
Emilio Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno (anche a te cittadino che ti accingi a votare per il suo padroncino Berlusconi). Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Berlusconi ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia NON rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Funziona così in un'Italia dove sei contento perchè ti tolgono l'ICI, ma paghi il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Emilio Fido abbaiare ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Funziona così in un'Italia dove sei contento perchè ti tolgono l'ICI, ma paghi il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Emilio Fido abbaiare ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.
26 mag 2009
Marco Travaglio. Berlusconi. Noemi.
Commentare Marco Travaglio che commenta le vicende Di Berlusconi mi pare un pò troppo. Ma questa apertura di Annozero di ieri (25 maggio) si commenta da sola. Godetevela!
3 dic 2008
Libertè. Egualitè. Berlusconitè.
La legge è uguale per tutti. Basta con la sinistra giustizialista. Basta con le paranoie su Sky, Mediaset, le toghe rosse, i tribunali, i processi, le leggi ad personam, i partiti di plastica, le tasse che aumentano, la crisi economica, la crisi esistenziale, la precarietà, l'aumento del petrolio e il suo ribasso, l'ici tagliata, le figure di cane a livello internazionale e la social card tipo elemosina. Fin dalla nascita dell'illuminismo i sani principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza hanno governato il mondo. Il pensiero unico della modernità e del mercato ci hanno consegnato un'epoca di pace e serenità. Libertè. Egualitè e Berlusconitè. La legge è uguale per tutti pure per Berlusconi. Tranne però che per le sue aziende! Non ve ne eravate accorti?
20 nov 2008
La politica secondo Ficarra e Picone
La parte migliore è quando parlano di Bossi e Rutelli. Davvero bravi.
17 nov 2008
Gesù Cristo al 4° posto
Non è proprio un post di politica. Ma di politici sì. Di uomini politici che in un modo o in un altro hanno fatto storia. Insomma mentre qui in Italia abbiamo da fare con i vari Brunetta, Berlusconi & Gelmini, in Inghilterra il Times (mi pare) si è lanciato nel sondaggio più importante del mese: Qual'è la barba più famosa della Storia? Gara senza storie: vince Karl Marx, al secondo posto il mistico russo Grigorij Rasputin, al terzo c'è un attore inglese, Brian Blessed. Solo al quarto posto la barbetta immacolata di Gesù Cristo. Per inciso: tutto sto ambaradan sulla barba è nato perchè ad una mostra al National History Museum di Londra, è stata esposta la barba di Charles Darwin, in celebrazione del bicentenario della nascita del grande naturalista. Aspetteremo con ansia il sondaggio sul parrucchino più famoso della storia.
12 nov 2008
La Cgil snobbata da Berlusconi.
"Quello che è accaduto ieri sera, se confermato, è gravissimo, una cosa senza precedenti". Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha commentato così, parlando al direttivo dell'organizzazione, la notizia dell'incontro di ieri sera a palazzo Grazioli, fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alcuni ministri, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.Bene allora a quando questo sciopero generale?
8 nov 2008
Femminismo USA: Bagni pubblici più grandi come gli uomini
Femminismo o Cripto-femminismo? Il movimento del "Potty parity",(USA) ovvero dell'uguaglianza della tazza, là dove tazza non indica quella da tè ma la meglio nota toilette. Creato più di dieci anni fa dal professor John F. Banzhaf III, il movimento promuove l'istituzione di leggi che raddoppino il numero di bagni pubblici a disposizione delle donne. Obama ha preso in seria considerazione l'istanza del movimento tanto che coglierà l'occasione per abbassare anche l'altezza delle tazze e accativarsi anche le simpatie dei nani. Berlusconi sarà contento.
4 nov 2008
Guzzanti attacca la Carfagna "Basta con la mignottocrazia"
Quelle qui si seguito sono dichiarazioni dell'On. Guzzanti del PdL che eviterò di commentare. Si spiegano da sole.-"calendarista alle pari opportunità", "inadatta" a ricoprire quel ruolo.
-"Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore - esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".
-Ancora: "Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto". -
"Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'".
-"C'entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica".
-"il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l'autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe".
-Infine, un altro interrogativo: "è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un'altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?".
31 ott 2008
P2: Il Programma e i suoi misteri
Alla imbarazzante dichiarazione di Licio Gelli, capo della P2, "Il mio piano? Berlusconi può proseguirlo", pubblico quanto di seguito. Così per farsi un'idea
IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA DELLA P2
Quanto di questo programma è stato fino ad oggi realizzato? (E da chi?)
Il Piano di rinascita democratica fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli,
figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza. Il documento è databile attorno al 1976.
Dopo averli fatti rinvenire, Gelli ha avuto cura di introdurre nuovi elementi
di confusione precisando, nel giugno del 1984, che il Piano di rinascita non
è mai esistito. Esso era solo un insieme di appunti che dovevano servire da
scaletta per una serie di articoli e relazioni.
“Non era altro – dirà lo stesso Gelli - che un'esposizione sullo stato della
nazione, lecita per qualsiasi cittadino che voglia esprimere il suo punto di
vista sull'andamento generale del paese".
Sta di fatto che – a ben vedere – alcuni obiettivi contenuti in quel Piano di
Rinascita risultano oggi applicati.
Lasciamo al lettore il giusto e la curiosità di scoprire quali.
Questo documento viene pubblicato mantenendo la stessa forma grafica
dell’originale (spazi, sottolineature, titolazione, ecc.)
PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA
PREMESSA
1) L'aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal
presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di
rovesciamento del sistema
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la
sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e
disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla
stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi,
nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di
attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve,
medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e
lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione -
successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con
riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al
livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto:
Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino,
Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale
di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama,
Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un
punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di
una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei
lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella
qualità degli uomini da preporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della
corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell'operazione
sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni
possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente
a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le
posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi
successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima
operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a
subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in
dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è
la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei
componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali,
pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati
uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per
modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da
costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che
si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle
forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare.
Importante è stabilire subito un collegamento valido con la
massoneria internazionale.
PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il
compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva
parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi;
per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per
la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI:
Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente):
Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in
grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per
ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di
acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi
per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a
cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e
l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e
democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero
essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini
politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca
da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le
attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo
reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per
un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e
fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della
pubblica opinione è da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti)
l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere
previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3
elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che
nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia
d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che
conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito
di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in
entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una
agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art.21
Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta
prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo
cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL
e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con
gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari
entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo
di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale
trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle
fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli
di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del
sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello
illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche
aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva
integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini
dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno
clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la
bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei
lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di
strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei
quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda
delle circostanze.
E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la
favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo
che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti
subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa ed ai
sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del
Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus
operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una
forza interna (la corrente di magistratura indipendente della
Ass.Naz.Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su
posizioni moderate.
E' sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale
e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti
materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo
nell'interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti
legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione
di elemento di equilibrio della società e non già di evasione.
Qualora invece le circostanze permettessero di
contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di una èquipe)
già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di "ripresa
democratica" è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero
una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il
programma di emergenza e quello a breve termine in modo
contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità
di ridurre a 6 mesi ed anche meno il tempo di intervento, qualora
sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.
PROGRAMMI Per programmi s'intende la scelta, in scala di priorità,
delle numerose operazioni da compiere in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare –
concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti -
l'attuale tendenza al disfacimento delle istituzioni e, con essa, alla
disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più
secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" -
come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e
di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano
esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di
sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello
Stato.
A titolo di esempio, si considerino due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai
sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i
correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti
una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL ed
una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme
amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il
potere oggi perduto;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi lo anni quale
risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di
istruzione pubblica, non accompagnata però dalla
predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché
dalla programmazione dei abbisogni in tema d'occupazione.
Ne è conseguenza una forte e pericolosa disoccupazione
intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici - nonché
la tendenza ad individuare nel titolo di studio il diritto al posto di
lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta
all'equalitarismo assoluto (contro la Costituzione che vuole tutelare il
diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione
del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure
nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel
chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto
di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare,
insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno
umano; ed infine nel restaurare il principio meritocratico imposto
dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e
notazioni già contenuti nel recente Messaggio del Presidente della
Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della
situazione del Paese, tendendo, però, ad indicare terapie più che a
formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere resi esecutivi - occorrendo - con
normativa d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine. Il programma urgente
comprende, al pari degli altri, provvedimenti
istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e
provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti
investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nominare sulla stampa i magistrati
comunque investiti di procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali
preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà di libertà
provvisoria in presenza dei reati di eversione – anche
tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione,
nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico,
di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di
violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1- legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri
(Cost.art.95) per determinare competenze e numero
(ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2- legge sulla programmazione globale (Costit.art.41)
incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba
le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. –
PP.SS - Medicredito - Industria - Agricoltura), sul
CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze
sociali sindacali, imprenditoriali e culturali e su
procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
3- riforma dell'amministrazione.(Costit.articoli 28-97 e
98) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non
amministrativo, sulla netta separazione della
responsabilità politica da quella amministrativa che
diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di
Ministero) e sulla sostituzione del principio del
silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4- definizione della riserva di legge nei limiti voluti e
richiesti espressamente dalla Costituzqione e
individuazioni delle aree di normativa secondaria
(regolamentare) in ispecie di quelle regionali che
debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito
delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento:
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere
(funzione politica alla CD e funzione economica al
SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per
ridare forza al principio del rapporto (Cost.art.64) fra
maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione,
dall'altro, in luogo della attuale tendenza
assemblearistica.
3) adozione del principio delle sessioni temporali in
funzione di esecuzione del programma governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali;
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per
sfollare le università e dare il tempo di elaborare una
seria riforma della scuola che attui i precetti della
Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30'
effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per
gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le
attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei
relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e
Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni
aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato
i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i
periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività
dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome
estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti
direzioni:
1- revisione delle aliquote per i lavoratori. dipendenti
aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
2- nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari
della P. A. (onde evitare gli enormi costi delle
relative partite di giro);
3- inasprimento delle aliquote sui redditi professionali
e sulle rendite;
4- abbattimento delle aliquote per donazioni e
contributi a fondazioni scientifiche e culturali
riconosciute, allo scopo di sollecitare
indirettamente la ricerca pura ed il relativo impiego
di intellettualità;
5- alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali
destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e
garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento
premiando il reinvestimento del profitto;
6- reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di
mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per
ridare fiato al mercato azionario e sollecitare
meglio l'autofinanziamento delle aziende
produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di
Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in
sede di giro conti reciproci che si risolvono – nel
gioco degli interessi - in passività inutili dello
stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali
stranieri per agevolare il ritorno dei capitali
dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi
sociali (case-ospedali-scuole-trasporti) da
alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari
(automobili- generi di lusso);
2 - proventi dagli inasprimenti fiscali ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programmi di
spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale
pagamento di stipendi statali superiori a
L.7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al
9% non commerciabili per due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di
spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative
vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei
fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi
strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or
sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di
consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione
partitica in luogo di creare altri posti letto).
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza
della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che
imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini
brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si
riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei
comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese
dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per
rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa
economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale
elevando il tasso al 7%
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico;
Il - trasporti marittimi
III - agricolo-specializzato (primizie-zootecnica);
IV - energetico convenzionale e futuribile
Nucleare-geometrico-solare);
V - industria chimica fine e metalmeccanica
specializzata di trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed
apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi
per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione
siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo
quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso
ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a
fare rispettare le leggi esistenti.
Così è evidente che le forze dell'ordine possono essere
mobilitate per ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e
dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la
Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri
ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una
vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia
restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in
presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento,
nonché di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione
della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a
mano annata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di
una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire
con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da
impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione
media nel vivo del Paese.
E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da
contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva
"Settimanale".
MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell'attuazione di un programma di emergenza a
breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per
sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza
che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin
d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economicosociali,
salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è
necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi
rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento giudiziario
I unità del Pubblico Ministero (a norma della
Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è
distinto dai Giudici),
Il responsabilità del Guardasigilli verso il
Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III istruzione pubblica dei processi nella dialettica
fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici
giudicanti, con abolizione di ogni segreto
istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed
eliminando le attuali due fasi d'istruzione;
IV riforma del Consiglio Superiore della
Magistratura che deve essere responsabile
verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V riforma dell'ordinamento giudiziario per
ristabilire criteri di selezione per merito delle
promozioni dei magistrati, imporre limiti di età
per le funzioni di accusa, separare le carriere
requirente e giudicante, ridurre a giudicante la
funzione pretorile
VI esperimento di elezione di magistrati (Costit.
art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in
possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I modifica della Costituzione per stabilire che il
Presidente del Consiglio è eletto daIla Camera
all'inizio di ogni legislatura e può essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni del
successore;
Il modifica della Costituzione per stabilire che i
Ministri perdono la qualità di parlamentari
III revisioni della legge sulla contabilità dello Stato
e di quella sul bilancio dello Stato (per
modificarne la natura da competenza in cassa);
IV revisione della legge sulla finanza locale per
stabilire - previo consolidamento del debito
attuale degli enti locali da riassorbire in 50
anni - che Regioni e Comuni possono
spendere al di là delle sovvenzioni statali
soltanto i proventi di emissioni di
obbligazioni di scopo (esenti da imposte e
detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche
da finanziare secondo il modello USA.
Altrimenti il concetto di autonomia diviene di
sola libertà di spesa basata sui debiti;
V riforma della legge comunale e provinciale
per sopprimere le provincie e ridefinire i
compiti dei Comuni dettando nuove norme
sui controlli finanziari
a3) Ordinamento del Parlamento
I nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e
proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei
deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado,
regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a
250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori
a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative
(ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici
- ex militari ecc.);
Il modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza
politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanza
economica (esame del bilancio);
III Stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le
elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili:
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
1) Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei
giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di
sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo
legislativo di fatto);
2) Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire
l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica
costituzionale);
3) Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e
determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.
Provvedimenti economico sociali,
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di
residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un
reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi
Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e
trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei
trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della
dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di
pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed
assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con
formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
1) Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi
di riconosciuta inabilità;
2) il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
3) l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione
regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel
senso di:
1) introdurre l'obbligo di preavviso dopo avere esperito il concordato;
2) escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali
e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero
garantirne il corretto svolgimento;
3) limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare
comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla
proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa
del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti
umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio
ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello
francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a
sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il
monopolio RAI - TV.
ORGANIGRAMMA
ECONOMIA E FINANZA
- Governatore Banca d'Italia
- Direttore Generale B.ca It.
- Presidente IRI (e finanziarie dipendenti)
- Dir. Gen. - “
- Presidente ENI (e finanziarie dipendenti)
- Dir. Gen. “
- Presidente e Dir. Gen. Enti di gestione PP.SS. (EGAM-EFIMCinema
- Terme)
- Presidente Cassa Mezzog
- Dir. Gen. “
- Presidente IMI
- Dir. Gen. “
- Presidente Mediobanca
- Dir. Gen. “
- Presidente Mediocredito Centrale
- Dir. Gen. “
- Presidente ICIPU
- Dir. Gen. “
- Presidente INA
- Dir. Gen. “
- Presidente INPS
- Dir. Gen. “
- Presidente INAM
- Dir. Gen. “
- Presidente INADEL
- Dir. Gen. “
MAGISTRATURA
Primo Pres. Corte Cass.
Proc. Gener. “ “
Avv. Gerer. “ “
Pres. C.A. Roma
Proc. Gen. C.A. Milano
Pres. Trib. Torino
Proc. Repubbl. Venezia
Cons. Istrutt. Bologna
Firenze
Napoli
Bari
Catanzaro
Palermo
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Presidente Consiglio di Stato
- Presidente Corte dei Conti
- Procuratore Generale Corte dei Conti
- Ragioniere generale dello Stato
- Segretario Generale Ministero Affari Esteri
- Segretario Generale Programmazione
- Capo della Polizia
- Direttore Generale FF.SS
- Direttore Generale PP.TT
- Direttore Generale ANAS
- Direttore Generale Tesoro
- Direttore Generale II.DD.
- Direttore Generale II. Indiri.
- Direttore Generale UTE
- Direttore Generale fonti d'energia
- Direttore Generale produzione industriale
- Direttore Generale produzione industriale
- Direttore Generale valute
- Direttori Generali istruzione elementare
secondaria 1° grado
superiore
tecnica
professionale
universitaria
CORPI MILITARI
- Capo S.M. Difesa
- Capo S.M. Esercito
- Capo S.M. Marina
- Capo S.M. Aeronautica
- Com.te Arma CC.
- Capo S.M. Guardia Fin.
- Com ti Regioni Territoriali Eserc
- Com.ti Zone Aeree
- Com.ti Dipartim. Mil. Maritt.
- Com.te Guardie PS
- Com.te Guardie Forestali
- Com.te Guardie Carcerarie
- Com.te Sid.
IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA DELLA P2
Quanto di questo programma è stato fino ad oggi realizzato? (E da chi?)
Il Piano di rinascita democratica fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli,
figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza. Il documento è databile attorno al 1976.
Dopo averli fatti rinvenire, Gelli ha avuto cura di introdurre nuovi elementi
di confusione precisando, nel giugno del 1984, che il Piano di rinascita non
è mai esistito. Esso era solo un insieme di appunti che dovevano servire da
scaletta per una serie di articoli e relazioni.
“Non era altro – dirà lo stesso Gelli - che un'esposizione sullo stato della
nazione, lecita per qualsiasi cittadino che voglia esprimere il suo punto di
vista sull'andamento generale del paese".
Sta di fatto che – a ben vedere – alcuni obiettivi contenuti in quel Piano di
Rinascita risultano oggi applicati.
Lasciamo al lettore il giusto e la curiosità di scoprire quali.
Questo documento viene pubblicato mantenendo la stessa forma grafica
dell’originale (spazi, sottolineature, titolazione, ecc.)
PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA
PREMESSA
1) L'aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal
presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di
rovesciamento del sistema
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la
sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e
disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla
stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi,
nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di
attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve,
medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e
lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione -
successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con
riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al
livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto:
Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino,
Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale
di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama,
Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un
punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di
una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei
lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella
qualità degli uomini da preporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della
corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell'operazione
sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni
possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente
a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le
posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi
successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima
operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a
subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in
dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è
la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei
componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali,
pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati
uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per
modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da
costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che
si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle
forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare.
Importante è stabilire subito un collegamento valido con la
massoneria internazionale.
PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il
compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva
parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi;
per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per
la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI:
Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente):
Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in
grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per
ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di
acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi
per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a
cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e
l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e
democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero
essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini
politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca
da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le
attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo
reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per
un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e
fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della
pubblica opinione è da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti)
l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere
previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3
elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che
nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia
d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che
conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito
di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in
entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una
agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art.21
Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta
prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo
cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL
e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con
gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari
entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo
di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale
trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle
fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli
di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del
sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello
illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche
aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva
integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini
dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno
clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la
bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei
lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di
strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei
quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda
delle circostanze.
E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la
favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo
che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti
subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa ed ai
sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del
Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus
operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una
forza interna (la corrente di magistratura indipendente della
Ass.Naz.Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su
posizioni moderate.
E' sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale
e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti
materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo
nell'interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti
legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione
di elemento di equilibrio della società e non già di evasione.
Qualora invece le circostanze permettessero di
contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di una èquipe)
già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di "ripresa
democratica" è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero
una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il
programma di emergenza e quello a breve termine in modo
contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità
di ridurre a 6 mesi ed anche meno il tempo di intervento, qualora
sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.
PROGRAMMI Per programmi s'intende la scelta, in scala di priorità,
delle numerose operazioni da compiere in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare –
concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti -
l'attuale tendenza al disfacimento delle istituzioni e, con essa, alla
disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più
secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" -
come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e
di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano
esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di
sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello
Stato.
A titolo di esempio, si considerino due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai
sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i
correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti
una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL ed
una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme
amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il
potere oggi perduto;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi lo anni quale
risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di
istruzione pubblica, non accompagnata però dalla
predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché
dalla programmazione dei abbisogni in tema d'occupazione.
Ne è conseguenza una forte e pericolosa disoccupazione
intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici - nonché
la tendenza ad individuare nel titolo di studio il diritto al posto di
lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta
all'equalitarismo assoluto (contro la Costituzione che vuole tutelare il
diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione
del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure
nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel
chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto
di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare,
insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno
umano; ed infine nel restaurare il principio meritocratico imposto
dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e
notazioni già contenuti nel recente Messaggio del Presidente della
Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della
situazione del Paese, tendendo, però, ad indicare terapie più che a
formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere resi esecutivi - occorrendo - con
normativa d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine. Il programma urgente
comprende, al pari degli altri, provvedimenti
istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e
provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti
investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nominare sulla stampa i magistrati
comunque investiti di procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali
preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà di libertà
provvisoria in presenza dei reati di eversione – anche
tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione,
nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico,
di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di
violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1- legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri
(Cost.art.95) per determinare competenze e numero
(ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2- legge sulla programmazione globale (Costit.art.41)
incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba
le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. –
PP.SS - Medicredito - Industria - Agricoltura), sul
CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze
sociali sindacali, imprenditoriali e culturali e su
procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
3- riforma dell'amministrazione.(Costit.articoli 28-97 e
98) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non
amministrativo, sulla netta separazione della
responsabilità politica da quella amministrativa che
diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di
Ministero) e sulla sostituzione del principio del
silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4- definizione della riserva di legge nei limiti voluti e
richiesti espressamente dalla Costituzqione e
individuazioni delle aree di normativa secondaria
(regolamentare) in ispecie di quelle regionali che
debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito
delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento:
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere
(funzione politica alla CD e funzione economica al
SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per
ridare forza al principio del rapporto (Cost.art.64) fra
maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione,
dall'altro, in luogo della attuale tendenza
assemblearistica.
3) adozione del principio delle sessioni temporali in
funzione di esecuzione del programma governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali;
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per
sfollare le università e dare il tempo di elaborare una
seria riforma della scuola che attui i precetti della
Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30'
effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per
gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le
attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei
relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e
Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni
aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato
i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i
periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività
dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome
estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti
direzioni:
1- revisione delle aliquote per i lavoratori. dipendenti
aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
2- nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari
della P. A. (onde evitare gli enormi costi delle
relative partite di giro);
3- inasprimento delle aliquote sui redditi professionali
e sulle rendite;
4- abbattimento delle aliquote per donazioni e
contributi a fondazioni scientifiche e culturali
riconosciute, allo scopo di sollecitare
indirettamente la ricerca pura ed il relativo impiego
di intellettualità;
5- alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali
destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e
garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento
premiando il reinvestimento del profitto;
6- reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di
mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per
ridare fiato al mercato azionario e sollecitare
meglio l'autofinanziamento delle aziende
produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di
Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in
sede di giro conti reciproci che si risolvono – nel
gioco degli interessi - in passività inutili dello
stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali
stranieri per agevolare il ritorno dei capitali
dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi
sociali (case-ospedali-scuole-trasporti) da
alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari
(automobili- generi di lusso);
2 - proventi dagli inasprimenti fiscali ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programmi di
spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale
pagamento di stipendi statali superiori a
L.7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al
9% non commerciabili per due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di
spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative
vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei
fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi
strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or
sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di
consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione
partitica in luogo di creare altri posti letto).
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza
della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che
imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini
brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si
riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei
comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese
dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per
rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa
economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale
elevando il tasso al 7%
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico;
Il - trasporti marittimi
III - agricolo-specializzato (primizie-zootecnica);
IV - energetico convenzionale e futuribile
Nucleare-geometrico-solare);
V - industria chimica fine e metalmeccanica
specializzata di trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed
apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi
per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione
siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo
quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso
ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a
fare rispettare le leggi esistenti.
Così è evidente che le forze dell'ordine possono essere
mobilitate per ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e
dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la
Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri
ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una
vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia
restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in
presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento,
nonché di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione
della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a
mano annata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di
una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire
con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da
impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione
media nel vivo del Paese.
E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da
contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva
"Settimanale".
MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell'attuazione di un programma di emergenza a
breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per
sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza
che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin
d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economicosociali,
salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è
necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi
rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento giudiziario
I unità del Pubblico Ministero (a norma della
Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è
distinto dai Giudici),
Il responsabilità del Guardasigilli verso il
Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III istruzione pubblica dei processi nella dialettica
fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici
giudicanti, con abolizione di ogni segreto
istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed
eliminando le attuali due fasi d'istruzione;
IV riforma del Consiglio Superiore della
Magistratura che deve essere responsabile
verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V riforma dell'ordinamento giudiziario per
ristabilire criteri di selezione per merito delle
promozioni dei magistrati, imporre limiti di età
per le funzioni di accusa, separare le carriere
requirente e giudicante, ridurre a giudicante la
funzione pretorile
VI esperimento di elezione di magistrati (Costit.
art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in
possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I modifica della Costituzione per stabilire che il
Presidente del Consiglio è eletto daIla Camera
all'inizio di ogni legislatura e può essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni del
successore;
Il modifica della Costituzione per stabilire che i
Ministri perdono la qualità di parlamentari
III revisioni della legge sulla contabilità dello Stato
e di quella sul bilancio dello Stato (per
modificarne la natura da competenza in cassa);
IV revisione della legge sulla finanza locale per
stabilire - previo consolidamento del debito
attuale degli enti locali da riassorbire in 50
anni - che Regioni e Comuni possono
spendere al di là delle sovvenzioni statali
soltanto i proventi di emissioni di
obbligazioni di scopo (esenti da imposte e
detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche
da finanziare secondo il modello USA.
Altrimenti il concetto di autonomia diviene di
sola libertà di spesa basata sui debiti;
V riforma della legge comunale e provinciale
per sopprimere le provincie e ridefinire i
compiti dei Comuni dettando nuove norme
sui controlli finanziari
a3) Ordinamento del Parlamento
I nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e
proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei
deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado,
regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a
250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori
a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative
(ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici
- ex militari ecc.);
Il modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza
politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanza
economica (esame del bilancio);
III Stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le
elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili:
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
1) Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei
giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di
sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo
legislativo di fatto);
2) Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire
l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica
costituzionale);
3) Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e
determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.
Provvedimenti economico sociali,
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di
residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un
reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi
Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e
trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei
trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della
dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di
pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed
assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con
formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
1) Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi
di riconosciuta inabilità;
2) il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
3) l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione
regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel
senso di:
1) introdurre l'obbligo di preavviso dopo avere esperito il concordato;
2) escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali
e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero
garantirne il corretto svolgimento;
3) limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare
comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla
proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa
del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti
umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio
ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello
francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a
sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il
monopolio RAI - TV.
ORGANIGRAMMA
ECONOMIA E FINANZA
- Governatore Banca d'Italia
- Direttore Generale B.ca It.
- Presidente IRI (e finanziarie dipendenti)
- Dir. Gen. - “
- Presidente ENI (e finanziarie dipendenti)
- Dir. Gen. “
- Presidente e Dir. Gen. Enti di gestione PP.SS. (EGAM-EFIMCinema
- Terme)
- Presidente Cassa Mezzog
- Dir. Gen. “
- Presidente IMI
- Dir. Gen. “
- Presidente Mediobanca
- Dir. Gen. “
- Presidente Mediocredito Centrale
- Dir. Gen. “
- Presidente ICIPU
- Dir. Gen. “
- Presidente INA
- Dir. Gen. “
- Presidente INPS
- Dir. Gen. “
- Presidente INAM
- Dir. Gen. “
- Presidente INADEL
- Dir. Gen. “
MAGISTRATURA
Primo Pres. Corte Cass.
Proc. Gener. “ “
Avv. Gerer. “ “
Pres. C.A. Roma
Proc. Gen. C.A. Milano
Pres. Trib. Torino
Proc. Repubbl. Venezia
Cons. Istrutt. Bologna
Firenze
Napoli
Bari
Catanzaro
Palermo
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Presidente Consiglio di Stato
- Presidente Corte dei Conti
- Procuratore Generale Corte dei Conti
- Ragioniere generale dello Stato
- Segretario Generale Ministero Affari Esteri
- Segretario Generale Programmazione
- Capo della Polizia
- Direttore Generale FF.SS
- Direttore Generale PP.TT
- Direttore Generale ANAS
- Direttore Generale Tesoro
- Direttore Generale II.DD.
- Direttore Generale II. Indiri.
- Direttore Generale UTE
- Direttore Generale fonti d'energia
- Direttore Generale produzione industriale
- Direttore Generale produzione industriale
- Direttore Generale valute
- Direttori Generali istruzione elementare
secondaria 1° grado
superiore
tecnica
professionale
universitaria
CORPI MILITARI
- Capo S.M. Difesa
- Capo S.M. Esercito
- Capo S.M. Marina
- Capo S.M. Aeronautica
- Com.te Arma CC.
- Capo S.M. Guardia Fin.
- Com ti Regioni Territoriali Eserc
- Com.ti Zone Aeree
- Com.ti Dipartim. Mil. Maritt.
- Com.te Guardie PS
- Com.te Guardie Forestali
- Com.te Guardie Carcerarie
- Com.te Sid.
30 ott 2008
RIFORMA ELETTORALE. Bossi a D'Alema: "Tenete duro".
In questi giorni di fermento e di protesta, contro la riforma Gelmini, passa un pò sotto tono un'altra riforma dall'anima viscidamente antidemocratica: quella elettorale. I giochi per tessere alleanze del tutto trsversali sono aperti ed infatti proprio ieri arriva la dichiarazione di Bossi, indirizzata a Massimo D'Alema: "Tenete duro". A cosa si riferiva?Due sono gli elementi della proposta di riforma elettorale che sono oggetto delle polemiche: lo sbarramento al 5% e l'annullamento delle preferenze proposte dal governo Berlusconi. L'asse con Bossi serve a D'Alema per disinnescare l'accordo, non scritto, fra Veltroni e Berlusconi sullo sbarramento alto e sulle liste bloccate. Perchè?
I sondaggi danno scarse possibilità all'Udc di superare il 5% e questo permetterebbe a Berlusconi di suggellare la sua vendetta su Casini e di farlo scomparire dal parlamento europero. Allo stesso modo Veltroni spera in un effetto voto utile a scapito della sinistra per sbarcare il 30% che gli eviti crisi di leadership nel Pd.
Bossi e D'Alema tessono un altro gioco. Per D'alema l'abbassamento al 3% significa tenere una porta aperta per Casini e per la sinistra. Porta aperta che significa un riposizionamento d'immagine e di leadership per D'Alema.
Berlusconi sembra preoccupato e per intanto la leggge rimane ferma dove sta. In attesa che i giochi d'alleanze sottobanco e trasversali abbiani il loro naturale arrivo: un pezzo di pagnotta per tutti.
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