L'Impolitica su un piatto d'argento.

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4 nov 2008

Guzzanti attacca la Carfagna "Basta con la mignottocrazia"

Quelle qui si seguito sono dichiarazioni dell'On. Guzzanti del PdL che eviterò di commentare. Si spiegano da sole.
-"calendarista alle pari opportunità", "inadatta" a ricoprire quel ruolo.
-"Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore - esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".
-Ancora: "Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto". -
"Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'".
-"C'entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica".
-"il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l'autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe".
-Infine, un altro interrogativo: "è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un'altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?".

27 ott 2008

Moore come Moretti: "Obama dì qualcosa di Sinistra"

Moore striglia il partito democratico con sembrano riportare alla memoria la celbre scena del film di Nanni Moretti dopo la sconfitta del centrosinistra nel 2001: "D’Alema, dicci qualcosa di sinistra". Ciò che più indebolisce Barack Obama, dagli ultimi sondaggi, è il calo di sostegno fra i democratici: solo il 74 per cento è pronto a votarlo con un calo del 12 per cento fra i liberal dell’ala sinistra del partito che non hanno gradito le svolte moderate su nozze gay, ritiro dall’Iraq e pena di morte. «Si pensava che i conservatori fossero il problema di McCain invece lo seguono più di quanto fanno i liberal con Obama» riassume Zogby, avvalorando la tesi di Moore.
Qui l'inizio o sommario.
Sarà ancora una volta così? Progressismo e Nuovismo in campagna elettorale e poi (la scusa sarà buona, c'è la crisi) trasformazione in statista responsabile che per il principio "L'america e gli americani non possono abbassare il proprio standard economico di vita" rifilerà agli americani altri cinque anni di rovine?
Speriamo di no. Qui lo dico e qui lo nego. Speriamo che in questi cinque anni, con la probabile vittoria di Obama, l'america non sia "costretta" a mettere a ferro e fuoco zone strategiche del mondo per mantenere vivo il sogno americano.
ps. Ma secondo voi Powell e tutti gli altri "pentiti conservatori" appoggiano Obama perchè ci credono o perchè tentano al volo di salire sul carro dei vincitori?E qui la fine del post.