Berlusconi, il ritorno!
Sembra il sequel di una telenovela. Dopo 17 anni di manfrine alla fine della quali il protagonista "muore", ops, si dimette, lo stesso rispunta nella nuova fiction.

Qual è la prova dell'esistenza della padania? L'esistenza del grana padano (copyright Gianluca Buonanno deputato leghista, non più di una settimana fa).
Qual è la prova del pericolo comunista? L'esistenza del Pd (copyright Silvio Berlusconi, da 17 anni a questa parte).
Qual è la prova dell'esistenza del prossimo stato di polizia tributaria, "il contrario dello stato di diritto nel quale vogliamo continuare a vivere", come dice l'omuncolo di Arcore? Il previsto divieto del pagamento in contanti per cifre superiori a qualche centinaio di euro (copyright Silvio Berlusconi, due giorni fa).
Per quanto riguarda le tasse, il vero hard core di tutta la faccenda, ci sono precedenti significativi. Nel 2004 Berlusconi intervenendo alla cerimonia in occasione dei 230 anni della Guardia di Finanza, esordì dicendo che se le tasse sono troppo alte (a giudizio di chi? suo?), è comprensibile che il cittadino cerchi di evadere. Qualche anno dopo, durante una delle sue memorabili telefonate a Ballarò, l'illustre recidivo era ritornato sull'argomento ribadendo lo stesso concetto. E oggi ci riprova, seguito dalla Lega che ogni tanto strepita per le vessazioni a cui sarebbero sottoposte le aziendine "del Nord" (delle altre chi se ne frega). E' proprio vero che la destra ha una missione: quella di non pagare le tasse.