L'Impolitica su un piatto d'argento.

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22 ott 2008

Cercate un vacanza economica in una capitale europea? La mia testimonianza

Bucarest è una capitale europea anomala. Cioè, ha tutto quello che dovrebbe avere una capitale europea che si rispetti, dai mezzi di trasporto efficienti, a particolari e splendidi scorci architettonico-social-artistici. Ma è anomala perchè nella sua banalità di esprimere una forte contraddizione economica post-sovietica (la città e la sua regione nel sud della romania sono ricche e il nord è molto povero) si concentra un aspetto non facilmente comprensibile se si pensa che questa città, e la romania, fino a vent'anni fa, erano sotto Ceaucescu. Bucarest è viva. Nonostante il suo centro storico sia messo a ferro e fuoco dai nuovi investimenti dell'europa, che la sta mettendo a nuovo, a Bucarest puoi subito sentirti a casa. Stranamente è l'unica città straniera che mi ha dato l'impressione di essere molto latina...(non per altro romania). Ma sono tutte sensazioni difficili da descrivere e soprattutto soggettive.
Con Bucarest non è stato colpo di fulmine. Non ama mostrarsi totalmente. Una città come Bucarest mi ha lasciato (ancor prima di ripartire) la sensazione che li avrei potuto vivere e lavorare. Senza che questo sia dettato dal fascino o dalle possibilità di divertimento della città. Una città sobria, umile e "ricca". Per questo indimenticabile.
Poi se magari dopo questo post a qualcuno venisse voglia d'andarci ecco qualche dritta.
Low per bucarest a prezzi sconvolgenti: My air, Sky Europe, Blue Air.
Per dormire o già detto qualcosa in quest'altro post (http://peppegenchi.blogspot.com/2008/10/bucarest-un-viaggio-very-very-very-low.html). Potrebbero andare bene gli appartamenti Gioia. Un monolocale (giuro centralissimo) si paga 45 € a notte e se siete in coppia il prezzo diventa ridicolo. State attenti però a fare patti chiari e a non farvi rifilare il tassista che vi accompagna all'aeroporto. Te lo fanno pagare 25 €, circa 93 Ron o Leu (moneta locale), ma in realtà i taxi hanno prezzi stracciati; al ritorno infatti abbiamo esperimentato che bastavano 25 Ron o Leu circa un quarto (7 €).
Per il resto visitate: Carù cu bere; Lipsicani; la strada degli antiquari; la Mosteria (non mi ricordo come è in romeno); il Castello di Bran (alias di Dracula); il Parlamento e tutte le piccole chiesette ortodosse che trovate (sono bellissime).
Ps. Incredibilemte tutte queste cose sono nel raggio di un kilometro quadrato. Poi basta avere dei buoni polpacci e aprire bene gli occhi. Buona Romania.

17 ott 2008

Bucarest: un viaggio very very very low cost.

1° parte. Da catania a bucarest è un soffio. Vuoi per l'euforia del viaggio, vuoi perchè il volo della misconosciuta myair, parte ed arriva puntuale. Si atterra all'aeroporto di Baneasa. Praticamente uno stanzone di trecento metri quadri con una cupola azzurra e gialla very very soviet vintage. Ci aspetta dopo l'interminabile fila per il controllo alla dogana, Laur, tassista ammanicato con la appartamenti Gioia, di cui poi parleremo. Laur è svelto con l'inglese e col volante. In quattro e quattrotto siamo all'appartamento. Calea Victorei. Centralissimo. Super Economico. Scendiamo giù dal taxi io e my girlfriends, lo "zio" e la sua "girlfriends" saranno accompagnati da Laur all'altro appartamento distante cinquecento metri.
Il tempo di una doccia e di fare osservazioni sulla puzza dell'ingresso del nostro palazzo e sul colore molto vivace delle tendine e siamo subito fuori. Tutteqquattro. Io, lo "zio", e le rispettive girlfriends. Mentre si muovono i primi passi in su per Calea Victorei, si sbrodolano le prime notizie recuperate dai blog sulla città. Prima importantissima informazione: - "a BUCAREST C'è LA BIRRERIA PIù ANTICA DELL'EST EUROPA" dice my girlfriend. OHHHH!!! Esclamazione generale. - "dovrebbe pure essere vicina, l'ho visto su google maps".. Così vicina da accorgerci dopo un pò che eravamo sotto le bandiere pubblicitarie altre sei metri di "CARU' CU BERE"...tradotto alla caina: la casa della birra. Di fornte a noi si apre una via. La girlfriend dello "zio" alza il ditino per indicare l'insegna intarsiata in legno che si vedeva già da lontano, lo zio intanto torceva la bocca per evitare di sbavare al pensiero del primo boccalone di birra che avrebbe scolato.
CARU' CU BERE - I tavoli in legno massiccio fuori non ci impressionano, se ne vedono tanti pure giù in sicilia, ma appena entrati goffamente uno per uno dalla gigantesca porta girevole dentro il locale ci emozioniamo. Questo posto è un paradiso per amanti della birra, della sua storia, della sua filosofia. Bere, avolte tanto, ma con gusto. La teutonica cameriera all'ingresso ci indica che possiamo accomodarci laggiù in fondo al bancone, e dopo questi cinquanta metri di sprint eccoci ognuno di noi piazzato sul seggiolone. Pronto ad aspettare mamma Bucarest a versare la birra delle sue mammelle nelle nostre anime. Partono i primi due litrozzi (io e lo zio) e due mezze per le girlfriends. Altri due litrozzi. Girlfriends al palo. Mezza di kilkenny a testa. Girlfriends cominciano a brontolare. Mezza bionda della casa a tesa (OTTIMA). Rumori di fondo femminili. E per toglierci il sapore due Guinness che fa molto turista. Io e lo zio siamo contenti. Anche le girlfriends. Ma noi di più. A dieci anni da Praga abbiamo scoperto un altro angolo meraviglioso. La romania ci entra subito nel cuore. Anche perchè tutta quella roba da bere ci costa appena 59 Leu (moneta indigena) l'equivalente di appena 15 €.