L'Impolitica su un piatto d'argento.
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5 nov 2008
ELEZIONI USA: OBAMA PRESIDENTE
Il primo nero ad insediarsi alla casa bianca dopo 232 anni dall'indipendenza dall'Inghilterra. 47 anni. "Gli Stati Uniti - ha deto Obama nel suo primo discorso da Presidente- sono un posto dove tutto è possibile". Una vittoria di grandi numeri: con alcuni stati ancora da assegnare, il senatore democratico è arrivato a quota 338 grandi elettori. Alla fine dovrebbe superare quota 360. Nei voti popolari il risultato finale dovrebbe attestarsi sul 51% a 48%. Anche Bush telefona ad Obama: "Presidente eletto, mi congratulo", avrebbe detto chiamando Obama: "Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita".
4 nov 2008
Vince Obama, vince la ribellione. Parola di Angela Davis
Quando Obama aveva nove anni, Angela Davis era una delle tre donne più ricercate degli USA e soprattutto un'icona del BLACK POWER. Oggi per lei e per il movimento dei diritti civili la vera vittoria è la candidatura a presidente degli Stati Uniti di un afro-americano. Un nero. Al di là dei sondaggi, di rimonte o forbici percentuali, l'america, almeno una parte, festeggia una vittoria civile e di progresso della sua storia. Già Bobby Kennedy nel '68, poco prima di essere assassinato, immaginò, e lo sperava davvero, che di lì a quarant'anni gli USA avrebbero eletto il primo presidente nero. Mancano poche ore. Ma per molti è la vittoria e l'elezione di Barack Obama a presidnete degli Stati Uniti è realtà. La vera vittoria sostiene la Davis sarà quella di non mollare Obama. Una pressione civile e democratica, costruita dal basso, non deve far dimenticare al (nuovo) presidente degli Stati Uniti da dove viene e su quali temi la gente, la working class, gli ha dato fiducia e il voto. Se il cambiamento si crea al basso allora bisogna cominciare a costruirlo.
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