L'Impolitica su un piatto d'argento.

4 nov 2008

Vince Obama, vince la ribellione. Parola di Angela Davis

Quando Obama aveva nove anni, Angela Davis era una delle tre donne più ricercate degli USA e soprattutto un'icona del BLACK POWER. Oggi per lei e per il movimento dei diritti civili la vera vittoria è la candidatura a presidente degli Stati Uniti di un afro-americano. Un nero. Al di là dei sondaggi, di rimonte o forbici percentuali, l'america, almeno una parte, festeggia una vittoria civile e di progresso della sua storia. Già Bobby Kennedy nel '68, poco prima di essere assassinato, immaginò, e lo sperava davvero, che di lì a quarant'anni gli USA avrebbero eletto il primo presidente nero. Mancano poche ore. Ma per molti è la vittoria e l'elezione di Barack Obama a presidnete degli Stati Uniti è realtà. La vera vittoria sostiene la Davis sarà quella di non mollare Obama. Una pressione civile e democratica, costruita dal basso, non deve far dimenticare al (nuovo) presidente degli Stati Uniti da dove viene e su quali temi la gente, la working class, gli ha dato fiducia e il voto. Se il cambiamento si crea al basso allora bisogna cominciare a costruirlo.