L'Impolitica su un piatto d'argento.

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8 nov 2008

Incubo Nucleare e nessuno ne parla

all'interno della Legge 133/08 che ne autorizza il ritorno.

Nessuno ne parla. Nè opposiozioni, nè studenti, nè governo, nè soprattutto, i media. Torna l'incubo nucleare a distanza di 21 anni, da quando un referendum consentì all'Italia di uscire fuori dal gruppo dei paesi nuclearizzati. Oggi da alcuni sondaggi si evince che il 47% degli italiani sarebbe favorevole al ritorno del nucleare, il 44% no. Sale la percentuale dei contrari se si ipotizza la costruziojne dell'impianto nella provincia di residenza (50% contrari e manco scemi). I giovani nella fascia 25-34 anni risulatni essere i più contrari con il 48% e il sud rispetto al nord mostra più scetticismo. Poi ssss.... il silenzio al di la di questo sondaggio, assoluto silenzio da parte di tutti. Vedrete ne torneremo a parlare o scrivere fra qualche giorno.
Intanto vi agevolo la lettura del testo che il Governo ha elaborato e approvato.
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196 la Legge 133 del 6 agosto 2008 che apre la strada ai nuovi impianti nucleari:

Art. 7. Strategia energetica nazionale

Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, definisce la «Strategia energetica nazionale», che indica le priorità per il breve ed il lungo periodo e reca la determinazione delle misure necessarie per conseguire, anche attraverso meccanismi di mercato, i seguenti obiettivi:

a) diversificazione delle fonti di energia e delle aree geografiche di approvvigionamento;
b) miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo;
c) promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica;
d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;
d-bis) promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione o da fusione;
e) incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica;
f) sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
g) garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori .

20 ott 2008

zenga bergomi maldini baresi ferri de agostini ancelotti donadoni giannini baggio schillaci


Avevo 10 anni. Li avrei compiuti tre giorni dopo la finale che tutti aspettavamo. Se non quando, trascinati da uno Schillaci funambolico, ci imbattemmo in un tizio. Mi pare giocasse nell'Atalanta: Caniggia. Questo biondo argentino pareggiò il gol di Schillaci. Supplementari e ovviamente rigori al batticuore. Cosa può capirne un bambino di quello che stava per essere il suo primo mondiale, giocato in casa, con il suo idolo siciliano come lui, di una partita finita ai rigori traumatizzando tutta quella generazione (che a cavallo fra la tv a colori ed happy days e la fine degli anni ottanta) era appena stata risucchiata dal vortice della nuova globalizzazione.
Ricordo da quel giorno la formazione a memoria. Da quando Donadoni (si sempre lo stesso sfigato) e Serena si trangugiarono come due mentine gli ultimi due e decisivi rigori.
Vinse la Germania. Non mi restò che aspettare solo 16 anni.