L'Impolitica su un piatto d'argento.

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20 ott 2008

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Avevo 10 anni. Li avrei compiuti tre giorni dopo la finale che tutti aspettavamo. Se non quando, trascinati da uno Schillaci funambolico, ci imbattemmo in un tizio. Mi pare giocasse nell'Atalanta: Caniggia. Questo biondo argentino pareggiò il gol di Schillaci. Supplementari e ovviamente rigori al batticuore. Cosa può capirne un bambino di quello che stava per essere il suo primo mondiale, giocato in casa, con il suo idolo siciliano come lui, di una partita finita ai rigori traumatizzando tutta quella generazione (che a cavallo fra la tv a colori ed happy days e la fine degli anni ottanta) era appena stata risucchiata dal vortice della nuova globalizzazione.
Ricordo da quel giorno la formazione a memoria. Da quando Donadoni (si sempre lo stesso sfigato) e Serena si trangugiarono come due mentine gli ultimi due e decisivi rigori.
Vinse la Germania. Non mi restò che aspettare solo 16 anni.