L'Impolitica su un piatto d'argento.

28 nov 2008

Biscotti alla liposuzione

Tratto da Libero News. Chi pensa di averle già viste e sentite tutte si dovrà ricredere. Un'organizzazione olandese ricicla grasso proveniente da liposuzioni per produrre biscotti e altre derrate alimentari da destinare ai Paesi in via di sviluppo. Ci mancava soltanto il commento di un'utente.... che puntualmente arriva: «Io e mia sorella riusciamo a vivere con il loro grasso». E non siamo mica in un reality che, nonostante il nome, è soltanto un gioco. Sul sito internet dell'Irfak si spiega che l'azienda «ricicla grasso umano e lo trasforma in alimenti che si esportano nel terzo mondo». Uno di prodotti venduti, spiega Mieke Smits, fondatrice dell'Irfak «è sigillato ermeticamente per essere distribuito anche in situazioni estreme» come guerre e carestie, ed è fatto di grasso umano, di zuccheri e di vitamine aggiunte.

Non solo: per incrementare il bacino dei potenziali "donatori", l'azienda organizza riffe particolari e al vincitore va una liposuzione gratis. In un'intervista concessa a una televisione locale olandese, la L1Tv, si vede la signora Smits che mostra una borsa contenente «il grasso del primo vincitore della promozione». Per coronare il tutto non poteva mancare sul sito la lettera di ringraziamento din una sedicente cliente etiope che si dichiara particolarmente grata: «Quando mi hanno raccontato che il cibo che mi consentiva di andare avanti era fatto di grasso umano ho sorriso: ho pensato che in Occidente la gente aveva mangiato così tanto che mia sorella ed io riuscivamo a vivere con il loro grasso in eccesso».Qui l'inizio o sommario. E qui la fine del post.